Il Sole Fuori Adriano Gasperi

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Il Sole Fuori

Il Sole Fuori Adriano Gasperi

Il sole fuori : Arriva da oriente l’onda virale che in pochi mesi ha sconvolto vite e abitudini di gran parte dell’umanità e che sta portando il mondo verso confini  tutti da esplorare. Una esplorazione indubbiamente complicata e difficile, per la scarsità di conoscenza e certezze  su quanto sta accadendo.

Il Sole Fuori racconta l’arrivo della prima ondata come l’ha vissuta l’autore tra gli abitanti di San Cristobal, piccolo borgo di pescatori situato nella periferia sud di Las Palmas di Gran Canaria.

Posto  privilegiato sicuramente, a pochi metri dal mare oceano, per resistere alla clausura imposta dallo stato di allarme che il 14 marzo ha cristallizzato i movimenti di un intero Paese.

E’ cronaca e riflessione  poetica vissuta in un microcosmo su un fatto tanto grande da sfuggire alla comprensione, inquinato, come è, da narrazioni che si rincorrono lungo i canali televisivi e bucano le reti sociali

Dubbi e paure sono i binari lungo i quali si muovono masse di dati incomprensibili, spesso contradditori tra di loro, abilmente maneggiati da esperti a tutto campo, alcuni a caccia della gloria effimera ma diffusa che lo schermo non più catodico è in grado di procurare, altri convinti che la propria specializzazione sia centrale alla risoluzione dei problemi.

Dalla prefazione di Paolo Maggis

“Il Sole Fuori” è il sole che lui ha dentro. Lui vede il sole perché il sole è parte di quel che è lui. La luce vede, la luce illumina, mostra la strada, insegna la via.

Adriano non scrive poesia, Adriano è poesia. La scrittura è la forma con cui lui pensa il mondo, una naturale estensione del suo essere.

Nelle sue poesie c’é la sua vita, quello che lui vede e vive, appunti di universo che i suoi sensi captano e memorizzano attraverso un artificio fatto di parole.

L’antagonista al sole è la malattia. Ci aspetteremmo fosse quella della letteratura medica, quella fisica tanto blaterata ma Adriano invece parla di una malattia strisciante, che va ad infettare la radice dell’essere e che insidia la sua totalità ed il suo splendore.

Hanno detto di “Il Sole Fuori”

La storia tua, la storia nostra, scandita mese per mese nelle stazioni della via Crucis, che sono i giorni che si sono succeduti, tra speranze, paure, manipolazioni, solitudine e la compagnia di noi stessi. Hai trovato il timbro giusto per dire ciò che sembra ineffabile e, forse, lo è.

(Antonella Presutti)

 

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