Trama Sopravvissuta ad Auschwitz

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Sopravvissuta ad Auschwitz di Eva Schloss con Karen Bartlett

Trama Sopravvissuta ad Auschwitz

Sopravvissuta ad Auschwitz: Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz.
La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia. Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall’Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini – seppur diversissimi – sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all’Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l’ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima

Recensione Sopravvissuta ad Auschwitz

Eva era una bambina loquace, sempre allegra con un bel caratterino. viveva a Vienna in una famiglia benestante  di origine ebraica.

Viveva con i genitori , Pappy e Muttii (così li chiamava la bambina) ed il fratello Heinz .La  madre, di nome Friitzi ,era una donna fragile che non sapeva prendere decisioni molto dipendente dal marito; Pappy era un uomo molto affascinante, colto, divertente che amava molto la  moglie ed i due figli  Monti (così Eva chiamava Heinz) era il fratello maggiore, un ragazzo buono di bell’aspetto, molto creativo.

Dopo l’annessione dall’Austria alla Germania Nazista,  tutto cambiò , con la promulgazione delle leggi razziale iniziarono le persecuzioni contro gli ebrei e per la famiglia di Eva arrivò il momento di fuggire e rifugiarsi Ad Amsterdam.

Ad Amsterdam trascorsero un periodo relativamente tranquillo; Eva, anche se a scuola  aveva un po’ di difficoltà con la lingua, conduceva una vita serena, facendo anche nuove amicizie, fra queste una bambina di nome Anna Frank.

La tranquillità  durò fino al giorno fatidico in cui ,nel 1942 , Amsterdam fu conquistata dai tedeschi e per Eva e la sua famiglia era ormai troppo tardi per  rifugiarsi a Londra e quindi furono costretti a nascondersi presso dei contadini.

Nel giorno del  suo quindicesimo compleanno furono arrestati dai tedeschi e deportati ad Auschwitz in Polonia, l’arresto si svolse in un modo scellerato qualcuno li aveva  venduti ai tedeschi.

Il viaggio verso Auschwitz fu estenuante, doloroso. Arrivati nel campo Eva fu costretta a separarsi dal fratello e dal suo adorato padre; per fortuna in quell’inferno era insieme a sua madre che la sosteneva ed incoraggiava a non arrendersi ad essere forte e coraggiosa.

Fu grazie all’amore materno ed  all’infermiera del campo che Eva e Mutti riuscirono a sopravvivere all’inferno.

 “Cos’è un lager?
E’ una cosa nata in tempi tristi
Dove dopo passano i turisti
Occhi increduli agli orrori visti.

(F. Guccini)

 

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