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Trova un libro, trova un tesoro!

Incubi Dean Koontz

Incubi Dean Koontz

Melanie è ormai sparita da sei anni quando sua madre Laura, che ha sempre sospettato dell’ex marito Dylan-anche egli svanito nel nulla-, viene condotta dalla polizia sul luogo di una strage. la donna identifica il corpo di Dylan, uno scienziato dedito a misteriosi studi, come si legge nel suo folle diario. Ma il suo laboratorio a svelare molti segreti: li dentro la piccola è stata segregata e sottoposta ad allucinazioni esperimenti.. Poco dopo la bambina viene ritrovata in stato di choc. Ma il suo incubo non è ancora finito..

C’ERANO BEI CANI MA MOLTO SERI”

TRAMA C’ERANO BEI CANI MA MOLTO SERI C’erano bei cani, ma molto seri. Un giorno legarono un cane in cortile, e stette lì forse per due giorni. Il cane ululava, si lamentava, era straziante. Ci dissero di non avvicinarci, aveva la rabbia. Poi lo abbatterono a fucilate…” Nel 1971 il giornalista Giovanni Spampinato rievocò quell’episodio …

UN MONDO ” A-PART”

UN MONDO ” A-PART”

Un mondo a-part: Apre i battenti, a fine settembre ,un altro museo di arte contemporanea, o meglio, uno spazio di arte , una raccolta.

Si chiama ” Part” , quasi un acronimo di ” Palazzo dell’ Arte”, apre a Rimini, città dall’ indubbia vitalità e all’ interno saranno contenute opere raccolte dal 2017 ad oggi, frutto di generose donazioni di collezionisti, galleristi e degli stessi artisti.

La custode di mia sorella

La custode di mia sorella

La custode di mia sorella : Anna Fitzgerald è una ragazzina di tredici anni venuta al mondo grazie alla fertilizzazione in vitro, concepita con le caratteristiche genetiche per poter essere donatrice di midollo osseo per la sorella maggiore Kate, malata da tempo di leucemia. Nonostante la giovane età, Anna si è sottoposta a numerose analisi, trasfusioni e iniezioni, il tutto per salvare la sorella, ma quando i genitori decidono, senza il suo consenso, di usare un suo rene per salvare Kate da un’infezione, la giovane Anna si ribella.

UN PO’ PAESE UN PO’ CASTELLO: SCARZUOLA

SCARZUOLA UN PO’ PAESE UN PO’ CASTELLO

Scarzuola la città ideale: qui tutto è un insieme di scale, labirinti nati dal recupero di esperienze visive dei tempi antichi ( Terme di Villa Adriana, la piccola Roma della Villa D’ Este a Tivoli).

La città ideale di Tomaso Buozzi, architetto e personaggio di spicco nel gruppo del Novecento milanese, fondatore della rivista Domus con Giò Ponti; un architetto, un’ artista, un filosofo.

Scarzuola è una costruzione singolare, ad opera di un ” personaggio” singolare, da un nome singolare ” scarza” la pianta acquatica con cui San Francesco si costruì una capanna per soggiornare in quei luoghi dove, narra la leggenda, sgorgò un’ acqua miracolosa e dove poi fu edificato un monastero.

Ah l'amore l'amore

TRAMA AH L’AMORE L’AMORE

Ah l’ Amore l’amore Rocco Schiavone, vicequestore ad Aosta, è ricoverato in ospedale. Un proiettile lo ha colpito in un conflitto a fuoco, ha perso un rene ma non per questo è meno ansioso di muoversi, meno inquieto. Negli stessi giorni, durante un intervento chirurgico analogo a quello da lui subito, un altro paziente ha …

PERSOL : PER IL SOLE

PERSOL: PER IL SOLE

Il Persol, con la sua lente giallo-bruno ha fatto proseliti in tutto il mondo, stregando uomini e donne.

Gabriele D’Annunzio, durante lo storico volo su Vienna, ne indossava un paio realizzati su misura proprio per lui. Greta Garbo e Steve McQueen lo hanno fatto diventare il protagonista sia sul set che nella vita privata.

antiche voci da salem

ANTICHE VOCI DI SALEM

i giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell’antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda.
Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall’ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell’odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti.
C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

La sarta di Dachau

Trama La sarta di Dachau

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perso.

IL JAZZ RIVOLTA DELL’EMOZIONE CONTRO LA REPRESSIONE

IL JAZZ RIVOLTA DELL’EMOZIONE CONTRO LA REPRESSIONE

Il jazz ha radici lontane che affondano in uno degli episodi più oscuri della storia.

La deportazione degli schiavi dalle coste occidentali dell’ Africa alle piantagioni americane.

Durante questo ‘passaggio’ i deportati persero a mano a mano memoria della propria cultura e della propria musica ma qualcosa di molto importante rimase impresso nel loro inconscio.

Suoni, danze, il gusto di ballare e un certo modo di fare musica.

Gli schiavi trovarono nel fare musica non solo un aiuto per sopportare le fatiche ma anche per ribadire ai loro “padroni” l’uguaglianza.

Nasce il work song: movimenti ripetitivi del lavoro venivano scanditi a suon di musica.